Quando si cerca il significato di una parola, si pensa che questo aiuti a chiarirci le idee su che cosa stiamo cercando; questo è un processo logico ed i quanto tale in genere funzionale.

Se però cerchiamo la parola “Psicologia”, già a livello etimologico ci troviamo in difficoltà (dal gr. psiche anima , logia discorso ; studio o dottrina dell’anima), forse perché il suo stesso significato sembra richiamare qualcosa di etereo, non concreto e quindi poco valutabile.

In effetti, la psicologia stessa sembra viaggiare su molteplici canali e concedersi a innumerevoli interpretazioni.

Il fatto che oggi possa essere considerata una scienza sperimentale (che studia funzionamenti affettivi e mentali quali l’intelligenza, le emozioni, la memoria, i sentimenti etc.) basata su l’osservazione e studi sperimentali, non aiuta a chiarire e quindi a considerarla qualcosa di familiare da utilizzare per migliorare la nostra qualità di vita.

Eppure chi fa clinica ha come obiettivo la cura del paziente e quindi diventare, almeno durante il processo terapeutico, un punto di riferimento per la persona e questo si che è utile e concreto!

Secondo un’attenzione, basata su un indagine sociologica attuale, oggi i nuclei familiari si presentano spesso come monoparentali, le case di una volta per i loro volumi vengono divise in molti piccoli appartamenti, questo perché il modo di vivere la famiglia è cambiato, l’iter dello sviluppo evolutivo è cambiato.

Tutto cambia e non c’è da metter in discussione che questo possa spaventare.

cambiamento in psicologia

Prendendo spunto da un genio indiscusso a livello mondiale, Albert Einstein dichiarava che senza la crisi non ci può essere cambiamento.

Vedere il cambiamento come un qualcosa di positivo, a portata delle persone per considerarsi vive e attive nella società è un obiettivo sotteso ma molto importante della psicologia.

Questo è fruibile e spendibile nel quotidiano, questo si che è utile e concreto!

Mettere la psicologia a disposizione delle persone nella loro attività quotidiana può permettere molti più benefici di quanto si pensi.

Avere una figura di riferimento che ci aiuti a capire, analizzare, scoprire che cosa sia più idoneo per noi, crea un movimento.

Il movimento è vivo, la vita è viva e tutto ciò che è vivo attraversa fasi di crisi e continuo riadattamento.

Conoscersi, saper riconoscere da dove arrivano le nostre abitudini, i nostri malumori, le nostre propensioni ci permette una cosa essenziale, la scelta.

Scegliere tra i tanti modi possibili non è cosa banale è uno sforzo immane, porta stress, dubbi, malumori e paure.

La paura, secondo leggi biologiche ha una funzione adattiva alla sopravvivenza; ci permette di considerare il pericolo e di poter scappare davanti a questo, è quindi lecito e normale avere paura perché funzionale per la nostra vita ma davanti a scelte che ci mettono in discussione, scappare non ci aiuta perché ci immette in un circolo vizioso che coinvolge noi e le nostre relazioni.

Un percorso terapeutico, grazie ad un esperto sul quale poter contare, ci può aiutare a trovare il coraggio di vedere più da vicino le nostre paure e conseguentemente capire come agire per superarle.

Le persone possono agire da sole, attraverso sbagli ed errori si possono comprendere ed imparare nel loro percorso di vita; lo psicologo ciò che può offrire, tramite un ascolto attivo è un aiuto concreto su come riflettere sulle proprie esperienze e quindi sulle proprie scelte, in questo può esser visto come un aiuto a far prima e meglio in quanto esperto in materia per una qualità di vita basata sulle risorse anziché su stress e malumori.